Eventi

EVENTO “ONDE”

L’Associazione giovanile Fame di Libri Sete di Arte presenta l’evento “ONDE” che vedrà coinvolti i giovani artisti, performer e scrittori emergenti, selezionati tramite l’apposita Call in scadenza il 7 luglio.

Si tratta dell’evento conclusivo del progetto vincitore del bando VitaminaG nell’ambito del programma GenerAzioniGiovani.it finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno del Dipartimento per la Gioventù.

Quando e dove si terrà l’evento?

L’evento “ONDE” si terrà nei giorni 23 e 24 luglio 2022 presso il Museo Storico Nazionale di Storia dell’Arte Sanitaria sito in Lungotevere in Sassia, 3.

PROGRAMMA

In cosa consisterà l’evento?

Durante l’evento sarà possibile ammirare la mostra collettiva allestita con le opere degli artisti reclutati tramite l’apposita Call. Ci saranno anche le esibizioni dei performer e le presentazioni dei testi degli scrittori di narrativa e di poesia reclutati con la stessa Call. Nella giornata conclusiva dell’evento (24 luglio) verranno conferiti i premi agli artisti e scrittori che saranno stati più apprezzati dal pubblico e dalle giurie.

Cosa occorre fare per partecipare?

Per partecipare occorre:

LOCANDINA

COMUNICATO STAMPA

Call

CALL FOR ARTISTS&WRITERS “INCONTRI”

L’Associazione giovanile Fame di Libri Sete di Arte è lieta di presentarvi “INCONTRI“, la Call for Artists & Writers, con la quale verranno selezionati artisti e scrittori emergenti del territorio romano per la realizzazione del secondo evento culturale che si terrà nelle date 1, 2 e 3 aprile 2022 e che si inserisce nel più ampio progetto “Fame di Libri Sete di Arte“, progetto vincitore del bando VitaminaG nell’ambito del programma GenerAzioniGiovani.it finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno del Dipartimento per la Gioventù.

A chi ci rivolgiamo?

Sono invitati a partecipare artisti e scrittori emergenti del territorio romano under35 presentando fino a 3 opere per le categorie: fotografia, opere pittoriche, scultura, installazioni, performance (musica, teatro, live painting etc. …), narrativa (romanzo, racconto, raccolta di racconti), poesia (raccolta di poesie), saggistica.

Inoltre, sarà possibile per tutti gli artisti e scrittori emergenti che hanno partecipato all’evento “Cosmogonie” candidarsi a questa seconda Call senza, tuttavia, avere la possibilità di concorrere all’assegnazione dei premi messi in palio. Al fine di far fruire quanti più giovani talenti possibile al finanziamento della Regione Lazio, verranno preferiti gli artisti e scrittori emergenti “nuovi”, ovvero quelli che non si saranno già candidati alla precedente Call.

Incontri come tema della Call. Cosa intendiamo?

Incontri di culture, di pensieri e di esperienze. Incontri con il passato e diretti ad anticipare il futuro.

Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata” (Fëdor Dostoevskij).

Se vuoi saperne di più leggi con attenzione il punto 4 della Call.

Cosa occorre fare per partecipare?

Per partecipare occorre:

  • prendere visione della Call cliccando QUI;
  • prendere visione dell’Informativa Privacy dedicata cliccando QUI;
  • compilare uno dei due moduli cliccando su uno dei pulsanti che seguono:

C’è un termine entro il quale partecipare?

Si, i candidati potranno partecipare alla Call compilando uno dei suddetti moduli entro le ore 23.59 del 28 febbraio 2022.

Cosa accade se si viene selezionati?

Gli artisti e gli scrittori selezionati vedranno le loro opere presentate all’evento che si terrà presso il Museo delle Civiltà, nel Salone delle Scienze e nell’attigua Sala conferenze “F. Gambari”, siti all’interno del Museo Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, con accesso in Roma, Piazza Guglielmo Marconi, 14. In particolare, le opere artistiche verranno allestite in una mostra collettiva; mentre le opere letterarie verranno presentante insieme con gli autori. Alle performance verranno dedicati momenti ad hoc.

Cosa accade se non si viene selezionati?

Gli artisti e gli scrittori che non passeranno la selezione potranno in ogni caso vedere pubblicate le loro opere artistiche e letterarie nelle vetrine già presenti sul sito e create appositamente per promuovere e valorizzare l’arte e la scrittura tra i giovani (vetrina per gli artisti; vetrina per gli scrittori).

Si vincono dei premi?

Si, alla fine di tutti e tre gli eventi che organizzeremo all’interno del progetto “Fame di Libri Sete di Arteverranno assegnati dei premi simbolici (v. punto 9 della Call).

Cosa aspetti? Libera la tua creatività e fatti conoscere!

Eventi

Post-evento “Cosmogonie”

Fotografie, opere degli artisti e scrittori coinvolti con i commenti delle giurie e gli articoli che alcune testate on-line e su carta ci hanno dedicato

Data la grande partecipazione all’evento Cosmogonie, abbiamo pensato di raccogliere in questo articolo le fotografie, i commenti delle giurie sulle opere d’arte e letterarie degli artisti e scrittori più apprezzati e gli articoli di giornale che alcune testate ci hanno voluto dedicare!

FOTOGRAFIE

Di seguito alcune fotografie dell’evento “Cosmogonie“, che si è tenuto dal 4 all’11 dicembre presso la Sala Alessandrina del Museo storico nazionale dell’arte sanitaria, del fotografo ufficiale, Matteo Oi.

ARTISTI E SCRITTORI CHE HANNO PARTECIPATO AL NOSTRO EVENTO:

Rispetto alle 40 candidature di artisti e 15 candidature di scrittori pervenute, sono stati selezionati, per questo primo evento, 19 artisti e 10 scrittori. Di seguito gli elenchi di tutti gli artisti e scrittori coinvolti, con gli articoli che abbiamo voluto loro dedicare, consultabili anche nelle sezioni “Artisti emergenti” e “Scrittori emergenti”.

SCRITTORI COINVOLTI:

Marco Bartolini; Martina Musio; Gabriele Orsi; Giacomo Di Costanza; Francesco Merli; Giulia Quinzi; Matteo Alberto Sabatino; Dafne Graziano; Riccardo Fia; Cecias.

ARTISTI E SCRITTORI FINALISTI

I tre eventi che organizziamo con il contributo della Regione Lazio, sono legati tra loro da un Contest: all’esito di ogni evento, vengono individuati i due artisti (voti della giuria e del pubblico) e i due scrittori (voti solo della giuria) più votati.

All’esito del terzo evento verranno, quindi, assegnati i premi finali (simbolici) che consistono in:

  • primo premio (assegnato dalla giuria) per gli artisti: un buono di 100,00 euro da spendere presso Vertecchi/Cherubini;
  • secondo premio (assegnato dal pubblico) per gli artisti: un buono di 50,00 euro da spendere presso Vertecchi/Cherubini;
  • primo premio (assegnato dalla giuria) per gli scrittori: un buono da 100,00 euro da spendere presso la libreria Eli;
  • secondo premio (assegnato dalla giuria) per gli scrittori: un buono da 50,00 euro da spendere presso la libreria Eli.

Gli artisti finalisti di questo primo evento sono:

  1. Simone Micieli con l’opera “Boat over the sky” (voto della giuria)
Boat over the sky, videoart, 1920×1080; Simone Micieli

Il commento sulle opere dell’artista Simone Micieli:

Ha lavorato con acqua fuoco e sangue, che sono universo come noi siamo.
Le immagini valgono mille parole si dice, ma qui sono le sue parole che valgono mille immagini. Percorso circolare e lirico del tempo che va avanti e riavvolge se stesso…
Lavorando sulla circolarità del tempo ne fa poesia, immagini in movimento in-verso…
Della teoria ciclica dell”universo oscillante di Fridman, che prevede una ritrazione dopo l’espansione del big bang, e ancora espansione e ritrazione, una ripetizione ciclica del processo per l’eternità… un ciclo eterno… un eterno ritorno…

2. Er Prosit con “Maieutica I” (voto del pubblico)

Maieutica 1, riproduzione anatomica in resina poliuretanica su supporto ligneo e tessuto indurito con resina epossidica 20 x 50 x 18; Er Prosit

Gli scrittori finalisti di questo primo evento sono:

  1. Marco Bartolini con il racconto “Stelle binarie” (I voto della giuria):

Il commento della giuria sul racconto di Marco Bartolini:

Un romanzo ben costruito che si legge molto volentieri per la scrittura fluida e il tema interessante, che corrisponde perfettamente all’argomento proposto dal concorso. Il protagonista inizia un percorso rivolgendo il telescopio verso l’alto per osservare le stelle binarie, corpi celesti conosciuti anche come stelle gemelle che si attraggono fra loro. In una giornata nuvolosa decide di cambiare direzione e rivolge il microscopio verso il basso, così vede una ragazza e si creano i presupposti per un rapporto significativo. Il finale è aperto. Interessante questo cambiamento del punto di vista, dall’alto al basso, dal fuori per guardare il cosmo, al dentro, per arrivare ad un incontro con l’altro. Anche il titolo contiene queste simmetrie e si può leggere nel suo doppio significato di stelle riferito a corpi celesti e di persone che provano una forte misteriosa reciproca attrazione.

2. Martina Musio con la raccolta di poesie “Cosmopoesie nubivaghe” (II voto della giuria):

Commento della giuria sull’opera letteraria di Martina Musio:

Una silloge interessante e originale dove le parole cercano un loro spazio sulla pagina, creano un movimento che è in evoluzione, come stelle nell’universo. E siccome le stelle si vedono di notte, nel buio, la pagina è nera e le parole sono bianche e illuminano con la loro luce la realtà, ce la svelano. Una bella metafora che si coglie visivamente. C’è una consapevole ricerca sul linguaggio e sulla parola, che spesso nel verso si rigenera pur portando in sé un piccolo universo di memoria, di significati affidati al significante. Ci sono neologismi, anafore, numerose allitterazioni e assonanze. I versi non sono semplici, né consequenziali né facili da interpretare. Creano un puzzle che si scopre e si nasconde. Sentiamo che c’è qualcosa di ellittico, di misterioso, di indeterminato, ma sentiamo anche che un senso c’è, che certi versi bellissimi ci rimarranno impressi e costruiranno ponti fra le parole. Costruiranno costellazioni in continuo movimento fuori e dentro di noi.

LE PERFORMANCE CHE ABBIAMO OSPITATO

Maria Michaela Pani nella performance di live painting nel giorno dell’inaugurazione

Lorenzo Verdile con la lezione di geopolitica dello spazio dal titolo “Ad Astra che si è tenuta nella giornata conclusiva dell’evento

Il compositore Ogiso e l’artista Jaxs nel corso della performance mista (musica e live painting) durante la giornata conclusiva dell’evento

GLI ARTICOLI CHE VARIE TESTATE ON-LINE E SU CARTA CI HANNO DEDICATO

Cosmogonie

http://www.060608.it/it/eventi-e-spettacoli/mostre/cosmogonie.html

Artisti emergenti, Le nostre scelte - Arte

Vincenzo Attolico per COSMOGONIE

AUTORE

Vincenzo Attolico

PROFILO IG

invincibile_robin

OPERE CON CUI L’ARTISTA HA PARTECIPATO ALL’EVENTO

1. Un sogno lungo un sogno

1. Un sogno lungo un sogno, tecnica digitale. Dim: 1.61 x 87 cm; Vincenzo Attolico

Proponiamo la visione dell’opera d’arte anche in orizzontale:

1. Un sogno lungo un sogno, tecnica digitale. Dim: 1.61 x 87 cm; Vincenzo Attolico

DESCRIZIONE

Nell’interpretare il tema ho pensato in maniera conscia ad un uomo. Un sognatore che, alla vista della volta celeste, resta incantato dal firmamento. Il cosmo gli resta appiccicato addosso e lo porta con sé in tutti i suoi giorni. Le notti le passa ad osservare quel cielo tanto agognato e ogni volta gli balena in testa un solo pensiero: gli si vuole avvicinare quel tanto che basta a toccarlo a piene mani, ma il destino, si sa, è beffardo. Una notte l’uomo prega così intensamente l’universo che questi gli viene incontro vestito di stelle e brillante come non mai. Il cielo partecipa alla preghiera del prescelto: egli sarà investito di stelle e ne farà parte. Eppure, nell’attimo in cui l’uomo sta per sfiorare quel sogno protetto gelosamente per tutta la sua vita, come Icaro, fallisce. Gli dei trasformano in radici solide e frondose i suoi piedi e in rami splendidi e rigogliosi le sue braccia. In un atto estremo di dolore e trasformazione però, nei suoi occhi, resta impressa la delicata e irrazionale bellezza dell’universo. Una maestosa quercia squarcia i cieli, che destino dolcemente infame! Le radici non fanno e non faranno mai per i sognatori.

BREVE BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Mi chiamo Vincenzo e sono un nomade innamorato della vita. Sono circondato dalla bellezza, esteta da quando ne ho memoria. Sono nato nel dicembre del 1987 a Napoli, una città che sa come curare le ferite di animo e cuore. Amo la musica di Cocciante (tra l’altro dovreste recuperare l’opera popolare Giulietta e Romeo scritta con Panella) e la luce del Caravaggio. Diplomato in linguaggi visivi, ho scelto di vivere in mare sotto la bandiera Italiana della Marina Militare. Ho scritto due romanzi e pubblicato per case editrici minori. Finalista al Premio Antonio Fogazzaro. Modellista e sartore di primo e secondo livello. Da qualche anno frequento la Scuola Romana dei fumetti. Mi chiedi perché ho studiato così tanto e tutte cose diverse? Perché l’arte non ha confini. Robin.

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Aizhan Petrangeli per COSMOGONIE

AUTORE

Aizhan Petrangeli

PROFILO IG

https://instagram.com/aizhanpetrangeli?r=nametag

OPERE CON CUI L’ARTISTA HA PARTECIPATO ALL’EVENTO

1. Via Lattea

1. Via Lattea, opera fotografica 54*42, Aizhan Petrangeli

DESCRIZIONE: Uno scatto del pavimento del treno di Roma.

2. Galassia

2. Galassia, opera fotografica 49*42, Aizhan Petrangeli

DESCRIZIONE: Una fotografia notturna del suolo romano.

BREVE BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Sono un cittadino della Terra. Il mondo ci dona, ci lascia dei bellissimi messaggi. Spetta a noi essere curiosi e desiderosi di cercarli. Le opere fotografiche selezionate fanno parte della mia ricerca legata agli oggetti ritrovati casualmente.

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Giulia Panfili per COSMOGONIE

AUTORE

Giulia Panfili

OPERE CON CUI L’ARTISTA HA PARTECIPATO ALL’EVENTO

1. All’origine del mondo – la cicogna

1. All’origine del mondo – la cicogna, radiografia e illustrazione digitale, 60×85 cm; Giulia Panfili

DESCRIZIONE

Ho ideato quest’opera a partire da una radiografia di mia madre, a significare la nascita, l’origine e la vita all’osso. Questa si fa finestra sull’universo attraverso cui affacciarsi al mondo, agli astri nel cielo e alle sue creature. La cicogna, animale e simbolo ancestrale della nascita, diventa unione tra le parti, del tutto.

2. All’origine del mondo – il serpente

2. All’origine del mondo – il serpente, radiografia e illustrazione digitale, 60×85 cm; Giulia Panfili

DESCRIZIONE

Ho ideato quest’opera a partire da una radiografia di mia madre, a significare la nascita, l’origine e la vita all’osso. Questa si fa finestra sull’universo attraverso cui affacciarsi al mondo, agli astri nel cielo e alle sue creature. Il serpente, animale e simbolo ancestrale dell’origine, diventa unione tra le parti, del tutto.

3. All’origine del mondo – l’elefante

3. All’origine del mondo – l’elefante, radiografia e illustrazione digitale, 60×85 cm; Giulia Panfili

DESCRIZIONE

Ho ideato quest’opera a partire da una radiografia di mia madre, a significare la nascita, l’origine e la vita all’osso. Questa si fa finestra sull’universo attraverso cui affacciarsi al mondo, agli astri nel cielo e alle sue creature. L’elefante, animale e simbolo ancestrale della vita, diventa unione tra le parti, del tutto.

BREVE BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Mi chiamo Giulia Panfili, ho 34 anni e sono nata a Roma. La mia formazione è in antropologia visuale e arti visive: modi di guardare e raccontare per me fondamentali. Il mio percorso artistico si muove tra vari linguaggi. Ho iniziato con la pittura a olio e acrilico, per poi dedicarmi alla fotografia analogica e digitale, in seguito a illustrazione e xilografia, infine fumetto e video-documentario. Inoltre il connubio tra arte e antropologia mi ha dato la possibilità di partecipare a varie esposizioni collettive in Italia, Portogallo, Spagna e Indonesia. Alcune mie illustrazioni sono state pubblicate in editoria.

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Beatrice Grammatica per Cosmogonie

AUTORE

Beatrice Grammatica

PROFILO IG

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OPERE CON CUI L’ARTISTA HA PARTECIPATO ALL’EVENTO

1. Sguardo cosmico

1. Sguardo cosmico, acrilico, 50×70 cm; Beatrice Grammatica

DESCRIZIONE

Sguardo cosmico“. L’opera è realizzata interamente con colori acrilici. Al centro dell’opera c’è un bagliore con attorno scie luminose gialle. L’ intreccio forma un occhio stilizzato, simbolo di una diversa prospettiva di vita. Le diverse visioni di vita si scontrano le une con le altre andandosi a ricongiungere ed arricchendosi, creando un universo in continua espansione. L’occhio umano come l’universo è l’organo più complesso, ed è in grado di ricevere stimoli luminosi e delle immagini elaborate dalla mente dando origine all’esperienza visiva.

BREVE BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Beatrice Grammatica nata a Roma il 1/4/1998. Si diploma nel 2018 in Amministrazione, Finanza e Marketing. Nel 2021 si laurea in Grafica D’Arte- Tecniche dell’Incisione. Fa parte dell’Associazione Tema-Hesperia di Pomezia, galleria d’arte, con la quale ha avuto l’opportunità di partecipare ad alcune mostre organizzate nella città. E’ arrivata semifinalista al Contest “Siena Photo Awards 2017“, l’anno successivo ha partecipato alla maratona Italia Photo Maraton di Roma. Nella sua poetica ama raccontare del sociale, l’amore astratto e figurativo, immigrazione, senso di vuoto. Le piace esprimersi con il colore, perché attraverso esso, si sente libera di creare accostamenti diversi per ogni sensazione che prova. Si ispira al post-impressionismo, in particolare all’artista Emil Nolde che incentra la sua arte sull’immaginazione traducendola in realtà.

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Guglielmo Mattei per Cosmogonie

AUTORE

Guglielmo Mattei

PROFILO FB/IG

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OPERE CON CUI L’ARTISTA HA PARTECIPATO ALL’EVENTO

1. Early morning I

1. Early morning I (Acrilico su tela, 40 x 50 cm, 2021); Guglielmo Mattei

DESCRIZIONE

Una giovane madre appena sveglia, sola. L’inizio di un nuovo giorno. Forse di là sta piangendo il bambino? Crearsi e creare tutto, di nuovo.

2. Early morning II

2. Early morning. II (Acrilico su tela, 40 x 50 cm, 2021); Guglielmo Mattei

DESCRIZIONE

Pochi minuti dopo. Che giorno ti attende? Che vita stai creando?

BREVE BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Guglielmo Mattei (Roma 1988) è sia pittore che professore di Lettere. Dopo aver conseguito il dottorato in Letteratura Latina nel 2017, insegna Latino e Greco presso il Liceo ‘Giulio Cesare’ di Roma. La pittura rimane, tuttavia, la sua più antica e grande passione, fin da quando conobbe l’arte con il nonno e il papà. Allievo del maestro Elio Mazzella, dal 2014 in poi ha esposto in numerose mostre personali (Galleria “Arte & Dintorni” di Napoli, 2015; ‘Anticafè’ di Roma, 2016; Chiostro degli Agostiniani di Bracciano, 2019; Villa Mergè di Frascati, 2020) o collettive (tra le altre sedi: Galleria ‘Vittoria’ di Roma, RAW 2018; Palazzo Chigi di Soriano nel Cimino, 2019; Palazzo Ducale di Tagliacozzo, 2020; 1ª Biennale d’Irpinia, Montella, 2021). Tra il 2017 e il 2019 ha portato avanti due ricerche parallele: da una parte, ha approfondito l’indagine della realtà con opere prettamente figurative, giungendo nel maggio del 2019 a illustrare la guida ufficiale dell’evento ‘Cortili aperti Roma’, a cura di ADSI, con esposizione delle opere a Palazzo Malvezzi Campeggi; dall’altra, si è incamminato verso orizzonti più informali con la serie ‘Sopravvivenze’, giungendo ad essere ammesso a tre edizioni del Porticato Gaetano (XXIX-XXXI) e vincendo la I edizione del “Rospigliosi Art Prize” di Zagarolo, categoria “Under 30” (2018) nonché la I edizione del concorso ‘Cammini di fede’ presso l’Abbazia di Grottaferrata (2019). A partire dal 2020 ha intensificato la produzione figurativa, con le serie dei ‘Paesaggi romani‘, dei ‘Mesi a Roma‘, degli ‘Estivi‘, dei ‘Ritratti sospesi‘. Nel 2020 è ammesso alla 47ª edizione del ‘Premio Sulmona. Nel giugno 2021 partecipa alla 115ª edizione dei ‘Cento Pittori di Via Margutta’ con la Galleria ‘Vittoria’, mentre a ottobre vince il XXXI Premio ‘La scaletta‘ di Velletri (RM). Hanno scritto di lui D. Ricci (“Il Mattino”, 9 maggio 2015), A. Borghese (“La Provincia” di Frosinone, 12 novembre 2016), C. Savastano (catalogo del XLVII Premio Sulmona), M.R. di Virgilio (catalogo della Biennale d’Irpinia). Vive e lavora a Roma.

Artisti emergenti, Le nostre scelte - Arte

Federica Colletti per Cosmogonie

AUTORE

Federica Colletti

SITO INTERNET

https://rebbi022.wixsite.com/fefe (portfolio)

PROFILO IG

https://www.instagram.com/nonsuperareledosiconsigliate/?hl=en

OPERE CON CUI L’ARTISTA HA PARTECIPATO ALL’EVENTO

1. La stanza degli schizzi

1. “La stanza degli schizzi” (2021). Arte digitale; Federica Colletti.

DESCRIZIONE

L’opera nasce da un intreccio di elementi derivanti da molteplici teorie cosmogoniche, afferenti a diverse discipline, talvolta complementari, talora in antitesi. I diversi frammenti ispirati dall’una o dall’altra sono stati fusi in un unicum mediante libere associazioni tradotte in immagini surreali o direttamente immaginate in forma visiva e rappresentate. L’immagine può d’altro canto essere guardata ed interpretata a diversi livelli, scorporando con gli occhi tutte le forme riconducibili a teorie della fisica, narrazioni religiose, visioni filosofiche od esoteriche. La stanza può rappresentare un diario degli schizzi che racchiude, in una prima bozza preparatoria, tutti gli elementi che Dio ha plasmato durante la Creazione: “Il primo giorno separò la luce dalle tenebre, creando il giorno e la notte. Il secondo fu creato il cielo per separare le acque inferiori dalle acque superiori, il terzo, dalle acque inferiori fu fatto emergere il terreno e da questo fu fatta germogliare ogni pianta sì creata. Il quarto giorno Dio creò il Sole, la Luna e le stelle e pose il tutto nel firmamento, affinché illuminassero la terra e regolassero il tempo. Il quinto giorno vengono creati gli esseri marini e gli uccelli […], il sesto furono creati gli animali terrestri, fu poi creata l’Umanità”. Alcuni dettagli visibili nel lavoro rispecchiano dei punti cardine di quelle che per gli Ermetici sono le 7 Leggi Universali, responsabili dell’equilibrio del cosmo che ci circonda, nonché di quella del rapporto tra l’uomo e quest’ultimo. La Legge dello Spirito evidenzia il potere della nostra mente nel contribuire a creare la realtà che percepiamo, determinando l’esperienza che ne facciamo. Un punto di vista affine a quello del costruttivismo in psicologia, che vede la conoscenza come costruita dalla propria esperienza attraverso i propri costrutti interni. La Legge dell’Attrazione, partendo da un analogo presupposto, aggiunge che siamo noi esseri umani a plasmare la nostra realtà e ad attrarre ciò che ci è simile, nelle vesti di esperienze o persone. Entrambe abbracciano il pensiero che ognuno sia artefice del proprio destino: “Homo faber ipsius fortunae”, come scritto nel cerchio dorato sopra uno degli orologi. Proprio questi ultimi, insieme alla clessidra, sono un rimando alla Legge del Ritmo, secondo cui qualsiasi cosa si desideri realizzare, necessita del suo tempo per svilupparsi e venire alla luce. La dualità intrinseca in ogni cosa, richiamata nella Legge della Polarità, nonché nello Yin e Yang, trova raffigurazione nel paradosso nell’illuminazione del luogo: metà luce e metà buio.Gli opposti sono identici, differendo solo di grado, cosicché possono venire conciliati e gli estremi finiscono col toccarsi”. La Legge del Genere, infine, sancisce che dentro ognuno sia presente il principio femminile e maschile. Quella che da lontano appare una screpolatura sul muro, dopo la porta dietro la quale filtra la luce, nasconde due sagome di un uomo ed una donna che simboleggiano questo principio. La clessidra che, con lo scorrere lento dei suoi granelli crea una spiaggia, oltre ad essere metafora di come raggiungere un risultato tangibile necessiti attesa e perseveranza, se guardata insieme alla spiaggia, è la rappresentazione del concetto fisico di spaziotempo. Quest’ultimo, anche detto cronotopo, sta ad indicare la struttura quadrimensionale dell’universo. Esso è infatti composto di quattro dimensioni: tre spaziali (lunghezza, larghezza e profondità) ed il tempo. Il concetto di spaziotempo fonde in un’unica entità quella spaziale e temporale, figlio della teoria della relatività ristretta: ciò che diversi osservatori percepiscono, dipende dalla posizione dell’oggetto ma anche dal momento in cui l’osservazione avviene. La barca ormeggiata sulla spiaggia è un rimando alla funzione di guida che svolgevano in antichità le stelle per la navigazione, assieme alla rosa dei venti. La contaminazione con elementi musicali in essa e in uno degli orologi, sono un riferimento agli esperimenti che il filosofo Pitagora fece in merito alla relazione tra musica, numeri e cosmo. Egli vedeva l’Universo come una sconfinata sinfonia.

2. Allegoria del perdersi e del ritrovarsi

2. “Allegoria del perdersi e del ritrovarsi” (2020). Arte digitale su Carta fotografica, 40 x 60 cm senza cornice. 50 x 70; Federica Colletti

DESCRIZIONE

L’opera è la raffigurazione del rapporto dell’universo interiore e il macrocosmo, dove la cattedrale è una metafora visiva del corpo umano. La maggior parte delle finestre non ha i vetri, assenza che simboleggia il continuo interscambio tra mondo interno ed esterno, la corrispondenza tra le regole dell’Universo e quelle che disciplinano l’uomo, così come ricordato dal Principio di corrispondenza. Le due scale a chiocciola rimandano alla successione aurea di Fibonacci, una sequenza in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti, la cui presenza ricorre, oltre che in numerose opere d’arte, in natura e nel corpo umano. Questa sequenza, così come la forma spirale, si può trovare non solo nel numero e nella disposizione dei petali di alcuni fiori o nelle conchiglie, nonché in altri innumerevoli esempi in natura, ma anche nella forma delle Galassie e del DNA. La presenza delle due figure umane all’interno della cattedrale, prende ispirazione della frase di Jung “chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro, si sveglia”. Sono rispettivamente l’allegoria del Perdersi e del Ritrovarsi.

BREVE BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Mi chiamo Federica Colletti, laureata in Psicologia e amante dell’arte in ogni sua forma. Da quattro anni realizzo collage digitali di stampo perlopiù surrealista, molti dei quali sono al limite del paradossale e rimandano al mondo onirico. Sono realizzati mediante libere associazioni, nascono quindi da una moltitudine di pensieri lasciati liberi di circolare riversandosi in una rappresentazione unica. Di alcuni di questi pensieri, probabilmente, non sono nemmeno consapevole, ma è di relativa importanza, mi piace che l’osservatore sia in grado di decidere cosa significano per lui. C’è un significato diverso per ogni paio di occhi che osserva. A volte mi diverto ad auto-interpretarmeli a lavoro concluso, altre volte vedo affacciarsi la consapevolezza dei “perché’’ nascosti durante il processo, magari mentre aggiungo un pezzo o scelgo un colore. A seconda di quanto la nuova consapevolezza sia in linea con ciò che intendo trasmettere, scelgo se assecondarla e proseguire il lavoro così come lo sto svolgendo o se cambiare strada, lasciando che si dispieghi in maniera diversa da come (non) l’avevo pensato. Spesso irrompono nuove idee e io le lascio semplicemente fluire, limitando il più possibile l’interferenza del pensiero cosciente, così che ciò che alla fine prende vita sia esattamente quello che avrebbe dovuto essere, senza averlo deciso. Sono senz’altro presenti dei temi ricorrenti: tempo, spazio, illusione, tenacia, speranza, memoria, libertà, ricerca, dissociazione, dipendenza, crescita, sogno, soggettività, amore, armonia, natura. Metà delle creazioni raffigurano spazi chiusi (le stanze sono spesso una metafora di “luoghi psichici”) e l’altra metà spazi aperti (il significato è variabile ma spesso l’ambientazione è simbolo di uno stato mentale o temporale). Ho iniziato per gioco, facendo una miscellanea di quadri celebri dando vita a uno scenario nuovo. Poi ho utilizzato gli stessi per veicolare concetti. Infine, ho voluto staccarmi dai lavori dei grandi maestri, per creare qualcosa che sentissi più mio. Ho trovato in questa nuova tecnica ciò che prima ricercavo nella scrittura: è sempre un modo di esprimere se stessi e di parti di sé nascoste, dimenticate o potenziali. Tuttavia, tramite le immagini si ha il privilegio di poterlo fare in forma più criptica e al contempo più libera: si possono davvero abbandonare le redini della logica e della ragione che spesso guidano la mano di chi scrive, o perlomeno per me è stato così. In altri casi può essere un modo per evadere, per dimenticarmi di tutto e lasciarmi assorbire da qualcosa che mi prende completamente, mi appaga e non mi pone barriere. Assolve a tante funzioni ma col tempo è diventata anche e soprattutto in funzione di se stessa. Si è creato il bisogno dell’arte in sé. Personalmente, amo la tecnica del collage in quanto si sviluppa da parti preesistenti, destruttura e poi si ristruttura in un ordine diverso. Metaforicamente, questo è un grande insegnamento: come nella vita, fai del tuo meglio con ciò che hai. Durante questi quattro anni, quella passione che ho visto evolversi senza pretese mi ha regalato tante soddisfazioni: quattro esposizioni dal vivo e due online, collaborazioni con magazine italiani ed esteri, collettivi artistici, musicisti, scrittori e tante persone incontrate durante il percorso. Non so ancora dove porterà questa strada, ma forse non ha importanza. La meta è il viaggio.