Artisti emergenti, Le nostre scelte - Arte

Francesco Patanè per Cosmogonie

AUTORE

Francesco Patanè

SITO INTERNET

francescopataneart.wordpress.com

PROFILO IG

francescopatane_art

OPERE CON CUI L’ARTISTA HA PARTECIPATO ALL’EVENTO “COSMOGONIE”

1. J.M.B Missing

1. J.M.B Missing Asfalto e Acrilico su juta; 30×45.

2. Ómorfos antras

2. Ómorfos antras Asfalto e Acrilico su juta; 37×38.

3. Face to face

3. Face to face Asfalto e Acrilico su juta; 20×27.

COMMENTO DELLA GIURIA SULL’ARTE DI PATANE’

Stupenda forza espressiva di questo artista, tra visionaria espressività europea e richiami al graffitismo americano

BREVE BIOGRAFIA ARTISTA

Francesco Patanè, si forma al “Corso di paesaggistica” presso la Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni de La Sapienza, ma ben presto sviluppa uno stile originale che lo porta, piuttosto che a progettare, a dipingere, discostandosi nettamente dalle tecniche pittoriche consuete. L’artista da sempre gioca sull’imperfezione, per far emergere la vera natura del soggetto raffigurato, la sua essenza profonda, il suo “io” nascosto, la sensibilità del singolo individuo a prescindere dall’aspetto fisico, il suo slogan infatti è: imperfection is beauty. La sua arte è volta al recupero di un ideale primordiale di raffigurazione e il suo incentrarsi sui corpi o sui visi della gente comune è legato alla predilezione per le imperfezioni estetiche che, a suo avviso, sono la parte più affascinante ed enigmatica di ogni singolo individuo, la perfezione è nell’essere non nell’apparire. Secondo Patanè l’arte deve riprodurre, evocare ed emozionare l’osservatore ma, cosa più importante, è nell’artista che l’opera d’arte deve riuscire a trasmettere quell’emozione. In contrapposizione alla “imperfezione” delle persone riprodotte, l’artista ha una minuziosa cura nella lavorazione dei materiali utilizzati, che lo portano ad iniziare addirittura dal telaio di legno sul quale sarà fissata l’opera, per poi passare alla lavorazione del sacco di juta, nel quale crea un’imprimitura con colla e acrilico e, alla fine, una volta asciugato il tutto, delinea il personaggio da riportare su tela. Successivamente procede con la colatura di asfalto catramoso per giungere alla realizzazione finale dell’opera. Nelle opere di Francesco Patanè si può intravedere un accenno solo iniziale all’astrattismo, che poi, attraverso la sovrapposizione dei materiali utilizzati, produce, quasi per magia, attraverso linee disordinante e colate di asfalto, figure e corpi umani, nei quali si può intravedere la sua primaria fonte di ispirazione, la genialità e il neoespressionismo di Jean Michel Basquiat.

4 pensieri su “Francesco Patanè per Cosmogonie”

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