Eventi

Fer-Menti

In collaborazione con Tuba Enoteca (Via Moricone, 5 – Roma) siamo lieti di annunciarvi un altro evento: Fer-Menti!

L’evento, che si terrà sabato 21.05.2022 a partire dalle ore 17:00 presso Tuba Enoteca, si articolerà nell’esposizione delle opere degli artisti Gio Montez e Luca Art & Thought e nella presentazione del libro ‘Caramelle al gusto arancia’ della scrittrice Valentina Orsini.

L’intento è quello di promuovere artisti e scrittori, che fanno parte del panorama artistico romano, per favorire la cultura locale. 

L’evento si articola nell’esposizione delle opere degli artisti Gio Montez e Luca Art & Thought e nella presentazione del libro ‘Caramelle al gusto arancia‘ della scrittrice Valentina Orsini

Fer-Menti come tema dell’evento. Cosa si intende? 

Fer-Menti trae ispirazione dalla fermentazione alcolica che si compie grazie all’azione dei lieviti aggiunti al mosto in condizioni anaerobiche ossia in assenza di ossigeno. In queste condizioni le sostanze riescono a trasformare l’acido piruvico in anidride carbonica e alcol. La parola “Fermenti” deriva dal latino fermentum, la cui radice affine è fervēre ovvero «bollire, essere in moto».

In questa accezione si vuole rappresentare il moto che inevitabilmente conduce al cambiamento, talvolta più drastico, altre più lento. Un’eccitazione, un fermento appunto che porta a creare e  intrecciare nuovi legami.

Un cambiamento che è anche interiore e che  tende al movimento.

«Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’ impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va» Eraclito.

Inoltre, la parola stessa Fer-Menti racchiude in sè due parole “Fer” che richiama il Ferro, materiale estremamente forte, ma anche molto flessibile, e “Menti” inteso come volontà di voler sviluppare, porre e suscitare problemi, pensieri e nuove idee. Quindi materia e ispirazione sono il filo conduttore dell’evento. 

Dove si terrà l’evento?

L’evento “Fer-Menti” si terrà presso Tuba Enoteca di Roma, Via Moricone n. 5 nel cuore del Quartiere Trieste -Salario. 

Quando si terrà?

L’evento avrà luogo dalle ore 17:00 alle ore 00:00 del 21.05.2022, mentre sarà possibile visitare la mostra sino al 10.06.2022.

Prenotazioni

Per prenotarsi occorre registrarsi al seguente link ( CLICK QUI ) e prendere visione dell’Informativa Privacy dedicata cliccando QUI:

Costi

L’evento è riservato ai tesserati di Fame di Libri Sete di Arte (costo tessera annuale di € 5,00). Con l’occasione Tuba Enoteca preparerà un aperitivo al costo di € 10,00 per i partecipanti all’evento, selezionando vini cocktail e birre che sensorialmente si possono accostare alle opere proposte. Ogni consumazione verrà accompagnata da un tagliere di affettati.

COMUNICATO STAMPA

Arte

ARTEMISIA GENTILESCHI, UNA DONNA PER L’ARTE, UNA DONNA PER LE DONNE

Artemisia Gentileschi, vissuta tra la fine del 1500 e gli inizi del 1600, è stata tra le primissime donne pittrici nella storia dell’arte, ma forse non tutti conoscono il tragico evento che la coinvolse all’età di 18 anni.

Nata a Roma nel 1593 dal pittore Orazio Gentileschi e da Prudenzia di Ottaviano Montoni, Artemisia dimostrò le sue abilità artistiche fin da giovane arrivando a conoscere, una volta entrata in contratto con l’ambito artistico romano (al tempo in grande fervore), le opere di Caravaggio che divennero per lei punto di riferimento e di ispirazione.

Artemisia amò l’arte diventando una pittrice conosciuta e apprezzata.

Tuttavia, la sua vita non fu semplice.

Essa, infatti, nel 1611, venne stuprata da Agostino Tassi, paesaggista e amico del padre.

Passò un anno da quell’evento e lei, in un mondo che ancora non riconosceva per le donne i diritti e le tutele di oggi, trovò comunque il coraggio di sporgere denuncia.

La violenza subita, che segnò profondamente Artemisia lasciandole un grande trauma, influenzò in modo drammatico il suo sviluppo artistico.

L’opera emblematica del sentimento di rabbia maturato in seno alla pittrice nei confronti dell’aggressore è rappresentata da Giuditta che decapita Oloferne, un’opera carica di rancore.

Il volto di Giuditta è in grado di parlare a distanza di secoli, la sua espressione rende proprio l’idea dell’odio e lascia trasparire la sete di giustizia dell’artista.

Il processo a Tassi fu ancora più umiliante per la pittrice: la stessa venne, infatti, sottoposta a diverse visite ginecologiche, senza contare che numerose furono le false testimonianze rese.

Dopo alcuni mesi, per fortuna, venne emessa sentenza in favore di Artemisia, il Tassi fu condannato per la deflorazione della pittrice, per la corruzione dei testimoni e la diffamazione di Orazio Gentileschi.

Ancor oggi la sentenza è conservata negli Archivi Vaticani.

Ecco il messaggio offerto da Artemisia, in questo periodo di quarantena, a tutte le donne, le madri, le figlie che hanno subito violenza e che non hanno potuto sfuggire all’aggressività, al timore e alla paura, di farsi forza ora e di denunciare!

Fotografia di Lisa Fotios